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SO36

Photo by Jajabis, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Città & Cultura/Vita Notturna & Musica·Kreuzberg, Berlin, Germany·Indicazioni ↗

SO36

Locale punk di Kreuzberg dal 1978, casa della Gayhane, serata queer turca da 28 anni.

PLINIO

LGBTQ+ friendlyLeggenda localeNottambulo

Perché vale la pena visitarlo

  • Aperto come locale musicale nel 1978, in un edificio che era stato prima una birreria (1861) e poi un cinema, bruciato nel 1966
  • Ha ospitato Dead Kennedys, Die Toten Hosen e decenni di scena punk/squatter berlinese; gestito oggi come collettivo no-profit, la Sub Opus 36 e.V.
  • GAYHANE — QueerOriental Dancefloor è nata nel 1997, fondata dalla performer Fatma Souad, con la DJ Ipek Ipekcioglu residente fin dall'inizio; date confermate per il 2026: 26/09, 31/10, 28/11, 26/12
  • La vera infrastruttura queer di Berlino non è un club techno da leggenda metropolitana — è una serata mensile che dura più della maggior parte dei locali aperti dopo di lei

Nella narrazione su Berlino queer c'è una parola che ricorre più di tutte: Berghain. Non è sbagliato — il club esiste davvero, la fila e la selezione all'ingresso pure — ma è una versione da cartolina di una città la cui infrastruttura queer effettiva ha meno a che fare con un'ex centrale elettrica di Friedrichshain e più con Kreuzberg-Kotti, Schöneberg e un lago in mezzo al bosco, che non hanno bisogno di una leggenda sul braccialetto d'ingresso per contare davvero. SO36, a un isolato da Kottbusser Tor, è il caso più chiaro: un locale punk di 48 anni che da 28 di questi ospita anche la comunità queer turca e araba della città, l'ultimo sabato di quasi ogni mese, con quasi zero attenzione da parte della stampa turistica.

Un edificio che ha già cambiato pelle più volte

Oranienstraße 190 non è nata come locale punk. Secondo la storia ufficiale di SO36 e Wikipedia, l'indirizzo aprì come birreria nel 1861, diventò poi un cinema, bruciato nel 1966 — un edificio che aveva già vissuto due vite prima di riaprire come locale musicale nell'agosto 1978. L'artista Martin Kippenberger ne assunse la gestione nel 1979, spingendo una programmazione a cavallo tra punk, new wave e arti visive; negli anni successivi il locale è diventato il fulcro della scena punk e degli squatter berlinesi: ci hanno suonato i Dead Kennedys, i Killing Joke, i New Model Army e i tedeschi Die Toten Hosen, e la retrospettiva per i 40 anni pubblicata da The Berliner lo tratta come un locale sopravvissuto alla stessa scena che l'ha costruito. Oggi è ancora gestito come associazione no-profit — la Sub Opus 36 e.V. — un collettivo che dichiara la propria missione in termini esplicitamente antisessisti, antirazzisti, antiantisemiti e antiomofobi: non uno slogan, ma un criterio reale su chi sale sul palco.

Gayhane, 28 anni e non sentirli

L'altra metà della storia di SO36 segue un ritmo completamente diverso. GAYHANE — QueerOriental Dancefloor è nata nel 1997, fondata dalla performer turca Fatma Souad, e va avanti quasi ogni mese da allora; lo shop biglietti ufficiale di SO36 ha segnato una serata anniversario "28 Jahre GAYHANE" per il 31 gennaio 2026, e la DJ Ipek Ipekcioglu — residente fin dall'inizio — è ancora in cabina insieme a mikki_p, Aziza A e Amr Hammer. La formula non è cambiata in quasi trent'anni: pop turco, arabo, greco ed ebraico dagli altoparlanti, sala allestita come una "tenda da festival orientale", chiusura tradizionale con l'halay, la danza in cerchio mediorientale e turca che dà il nome completo alla serata — House of Halay. È pensata, nella descrizione dello stesso SO36, per "queer, lesbiche, persone trans, gay" della diaspora turca e araba in particolare: una scena che non nasce per caso e non sopravvive 28 anni restando una curiosità di cartellone.

Le date confermate direttamente da SO36 per la Gayhane fino a fine 2026 sono quattro: 26 settembre, 31 ottobre, 28 novembre e 26 dicembre, tutte con inizio alle 22, biglietto a 15€ alla porta o 8€ con il Berlin Pass. Un calendario pubblicato con più anticipo di quanto facciano la maggior parte delle serate ovunque nel mondo — vale la pena organizzarsi di conseguenza, non presentarsi a caso un sabato qualunque sperando bene.

Perché conta più di un altro pezzo sul Berghain

La narrazione della "cattedrale del techno" che domina la copertura turistica su Berlino salta a piè pari il fatto che gran parte dell'infrastruttura sociale queer reale della città è tutt'altro che scintillante, radicata nel quartiere, e va avanti in silenzio da prima che molti dei locali oggi in cima alle classifiche turistiche esistessero. Che SO36 sia al centro di entrambe le storie — il monumento punk e l'istituzione queer turco-araba — non è un caso. Kreuzberg-Kotti è un quartiere dove comunità immigrate, punk e scene queer si sono sovrapposte e organizzate negli stessi edifici per decenni, e Gayhane è esattamente il prodotto di questa sovrapposizione: non una serata a tema incollata al calendario di un locale famoso, ma una delle feste queer più longeve della città, che continua a riempire una sala in piedi da ben prima che qualcuno chiamasse questo quartiere una "scena".

Fontes: SO36 — official ticket shop, GAYHANE listing (31.10.2026, with linked 26.09/28.11/26.12.2026 dates), SO36 — official ticket shop, 28 JAHRE GAYHANE anniversary listing (31.01.2026), SO36 — Über uns (About the Club), Wikipedia — SO36, The Berliner — 'SO36 turns 40!', TravelGay — Gayhane at SO36, Wikimedia Commons — File:SO36 Oranienstrasse Berlin.JPG

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